Archivio mensile:Febbraio 2015

TRA POCO IN ITALIA

Haiti Dic 2013 (6)aTra poco in Italia

La settimana pros- sima sarò ad Arcisate in Italia per un brevissimo periodo dopo quasi un anno di presenza ad Haiti.
L’occasione è data IMG_0039dall’opportunità di celebrare il matri-monio del mio caro nipote Francesco con Francesca, e di battezzare la mia prima pro-nipote Matilde, figlia di Giacomo (altro mio 1799042_10203084144209554_528421479_ocarissimo nipote) e Tania.

Devo confessare che ho proprio un grande desiderio di riabbrac-ciare mamma Amalia, Carlo, Piarosa, Roberta e tutti i miei famigliari, tanti amici e dire grazie di persona a tutti quelli 10885175_1587467121474158_1609876414130981349_nche stanno aiutando la nostra missione. La distanza, si sa, aiuta a dare ancora più valore ai legami più belli e più veri. Con la mia partenza ho poi riscoperto tante amicizie che erano restate come in standby per tanti anni e che si sono riaccese in tutta la loro forza affettiva. Persino ex- ragazzi e ragazze dei miei primi anni da sacerdote a Desio hanno chiesto amicizia su Facebook o hanno inviato e-mail di saluto e di stima. Devo dire che questo blog si sta rivelando davvero un ottimo 1798513_696928186995543_1725983233_nstrumento per far conoscere questa appassionante e coinvolgente missione ad Haiti. Non avrò molti giorni a disposizione, ma cercherò di passare da tutti. Certamente sarò ad Arcisate e a Brenno Useria, ma poi anche ad Abbiate Guazzone (che da anni sostiene la missione haitiana grazie al forte legame con don Noli e don Mauro), a Melzo (Messa di domenica 15, incontro lunedì 16 sera), a Zibido San Giacomo (almeno una capatina) e non ultimo a Desio, dove so che si stanno già movimentando per dare una mano. Così a Desio potrò rivedere Peppo e mettere giù qualche bel progetto. In certi casi 1230078_10200376387204461_1701657454_npotrò celebrare una Messa, in altri fare una serata con testi-monianza, in altri magari una semplice chiacchierata con tanto di scambio di abbracci e di ringraziamenti. In particolare non vedo 429943_462328887122142_1323712775_nl’ora di rivedere gli amici del gruppo missionario giovanile di Melzo “le Formiche” che restano il mio gruppo di riferimento e di appartenenza, perché io mi sento tutt’ora “una formica ad Haiti” ed è grazie a questo stupendo gruppo che ho scoperto la mia vocazione come prete Fidei Donum. Vedo le loro e-mail che si scambiano per portare avanti tutte le attività a favore di progetti in Perù, Bolivia, Africa ed ora anche ad Haiti, sono proprio contento che il gruppo con i suoi “veterani” e con don Fabio abbia saputo continuare a coinvolgere così tanti giovani nello spirito del Vangelo.

In questo ultimo periodo sono successe tante cose belle e interessanti.
IMG_0088Sappiamo innanzitutto che don Claudio è stato operato con ottimi risultati ed ora aspetta di fare l’ultimo intervento che si presenta senza difficoltà particolari. Così aspettiamo il suo ritorno per la fine di questo mese o quasi. Maddalena (Madda) nel frattempo è stata in Spagna per gli interventi agli occhi di un giovane, una ragazza e una bambina della nostra zona che da tempo erano in attesa di usufruire di una iniziativa sostenuta da un’associazione di medici spagnoli. Anche per lei tutto bene e tornerà da noi verso metà febbraio a riprendere l’intensissima attività a favore dei bambini con handicapp e tutta l’Aksyon Gasmi.
IMG_20150128_100019Dal 26 al 30 Gennaio, io e don Mauro , abbiamo partecipato agli Esercizi Spirituali per tutti preti della nostra diocesi di Port de Paix, con la presenza del nostro vescovo, mons. Pierre Antoine Paulo e predicati da un altro vescovo, mons. Andre Duma, che fra l’altro è stato 10 anni in Italia e parla molto bene l’italiano. La predicazione è stata naturalmente in francese e in creolo, ed ha avuto come tema L’identità del sacerdote oggi alla luce dell’identità di Gesù. Devo dire che ho potuto capire gran parte di ciò che è stato detto ed è stata un’esperienza molto positiva. C’erano una trentina di sacerdoti, in gran parte giovani perché il clero di questa diocesi è aumentato solo nel corso di questi ultimi anni con il ritmo di 4 o 5 ordinazioni all’anno. C’è stato un buon clima di raccoglimento e silenzio. Durante i pasti veniva letto un testo che offriva la testimonianza di Nelson Mandela. Ho potuto conoscere meglio i miei confratelli haitiani e ascoltare qualche loro storia. In genere le parrocchie sono davvero poverissime, spesso capita che non abbiano nemmeno una casa parrocchiale. C’è chi si è ricavato una stanza mettendo un separé nella chiesa stessa. Non c’è sostentamento del clero, le offerte della gente sono davvero una piccola cosa. Spesso ciò che ha una piccola resa economica è la scuola IMG_1205parrocchiale. Dopo due o tre anni di Messa, anche se ancora giovanissimi, questi sacerdoti vengono incaricati di condurre una parrocchia da soli o addirittura di fondarne una nuova con zero strutture di partenza. Noi italiani siamo senz’altro più fortunati grazie al sostegno che abbiamo dall’Italia e per questo non ci dimentichiamo di essere solidali con le altre parrocchie. Offriamo sempre il nostro contributo per IMG_1195l’insediamento di un nuovo parroco, paghiamo tutto il costo degli esercizi spirituali per tutti i sacerdoti e cosi le varie giornate di formazione, siamo disponibili a dare una mano per sostenere alcuni progetti. La nostra IMG_2664casa è spesso un punto di riferimento per i sacerdoti della zona, anche solo per una sosta, un buon pasto, una bella chiacchierata. Ultimamente, grazie al lavoro dei nostri due operatori Caritas italiani, Enrico e Chiara, che operano nella sede diocesana di Port de Paix, si sta organizzando la formazione di tutta una rete di azione caritativa con i vari comitati e organismi distribuiti a vari livelli, da quello diocesano, a quello decanale, a quello parrocchiale. Così che eventuali risorse possano essere utilizzate con intelligenza e con attenzione alle parrocchie più povere.
Enrico e Chiara sono stati da noi nei giorni scorsi e ci hanno aggiornato su tutte le iniziative in corso. Si vorrebbe dare più attenzione a tutti quei progetti, magari anche piccoli, che possano diventare a loro volta fonti di sostentamento per l’azione caritativa e liberare le parrocchie dalla dipendenza cronica dagli aiuti dall’esterno. Ad esempio, vicino alla casa degli esercizi (che è la casa della Caritas diocesana) c’è un capannone adibito all’allevamento intensivo di galline per la produzione delle uova. E’ un attività messa in piedi con risorse della Caritas e che si spera possa produrre lavoro e utili per l’opera di assistenza. Per ora i risultati sono incoraggianti.

Il 31 Gennaio abbiamo festeggiato don Bosco, patrono della nostra scuola parrocchiale. Purtroppo ha piovuto a dirotto sin dai giorni precedenti. Grazie ad un occhiata si sole si è potuto almeno celebrare la messa e svolgere alcune attività al coperto, ma tante iniziative le abbiamo rimandate a domenica prossima sperando nel bel tempo. Vi lascio qui un po’ di foto come al solito che illustrano meglio di tante parole.

IMG_5954Per due sabati consecutivi abbiamo celebrato i battesimi, una trentina circa, dopo due mesi di preparazione e di incontri con i genitori, padrini e madrine.

IMG_6044Nell’ultima parte del mese di Gennaio ci sono state piogge intense e perduranti, con una calo vistoso della temperatura, anche se non sono mai scese sotto i 16 o 17 gradi (siamo pur IMG_6068sempre ai Caraibi). Il problema è l’umidità che penetra dappertutto fin dentro alle ossa. Per fortuna, appena il sole torna a splendere, rieccoci con i nostri IMG_6148beneamati 28 gradi. Comunque sia, dopo aver visto così tante case in condizioni pietose, con i tetti che spesso sono un colabrodo, faccio fatica a dormire tranquillo pensando che tante famiglie devono rannicchiarsi in un angolo della casa e sperare che almeno lì l’acqua non li raggiunga.
Così per continuare a tenere viva la nostra attenzione a questa emergenza vi “regalo” qualche foto più eloquente in merito.

Per ora chiudo qui, magari la prossima puntata sarà tutta italiana, con i volti e i luoghi della gente che dall’Italia continua a sostenerci e che non finiremo mai di ringraziare.
Alla prossima!