Archivio mensile:Dicembre 2014

Bon Fèt Nwèl

Bon Fèt Nwèl

IMG_4146Buon Natale! Che effetto farà questo augurio qui ad Haiti? Ho ancora poche ore per scoprirlo, ma intanto posso anticiparvi qualche prima impressione.
Qui vedete il nostro presepe, fatto in una mattina del 22 dicembre. Come vedete non c’è la tradizione di fare grandi cose, anche perché le statuine sono quello che sono ed già un segno straordinario per la nostra gente un piccolo presepietto come questo. Forse è l’unico presepio nel raggio di qualche chilometro. IMG_20141201_161922Comunque guardate il tocco haitiano dei palloncini colorati perché per loro sono segno della festa e della gioia. Abbiamo vissuto un tempo d’Avvento forte, guidati dalle quattro frasi prese dal IMG_4100Vangelo di ogni domenica: veye (vegliate, pare (preparate), temwen (testimone) e ave w (con te) e cercando di fare incontri di preghiera nelle varie zone e cappelle. IMG_3645L’ultima domenica è stata vissuta come domenica del dono e molta gente ha portato in chiesa in occasione della Messa quello che poteva per i più poveri. Come ad esempio una banana, un arancia, un mango, del riso, dei fagioli, delle patate, qualche vestito, qualche calzatura…. Tutto questo poi è stato portato a casa delle famiglie più povere.               Il Natale allora è già cominciato e molto bene da questo gesto di carità per ricordarci che il grande dono di Gesù che è in mezzo a noi ci spinge a diventare un dono di amore per gli altri.
Con i ragazzi della catechesi abbiamo proiettato il film di Zeffirelli di Gesù di Nazareth nella parte che riguarda la natività. Era in francese, la lingua ufficiale che si impara a scuola, anche se poi non si usa mai nel OLYMPUS DIGITAL CAMERAquotidiano. Il problema non era la lingua, ma la assoluta mancanza di abitudine a vedere un film. Comunque al momento della nascita di Gesù abbiamo fatto tutti un applauso. Per il resto, il paesaggio, il modo di vestire della IMG_3646gente, la capanna con gli animali sono tutte cose realissime per un haitiano perché qui il tempo si è fermato e si vive ancora come ai tempi di Gesù. Magari nella mente di un haitiano è più chiaro che per noi questa verità: Gesù è davvero OLYMPUS DIGITAL CAMERAdiventato uno di noi, povero proprio come noi!
A proposito, don Claudio ieri è stato a fare un giro di visite per gli ammalati e, come spesso succede, il responsabile laico della zona coglie l’occasione per far vedere certe situazioni di case veramente disastrose. Guardate qui nella foto una “casa” dove abita una famiglia di 8 persone con diversi bambini. Credo che questa capanna sia ancora più povera di quella di Betlemme. E’ incredibile per noi come possano vivere così.
IMG_4197Ieri sera c’è stato il concerto di Natale realizzato da uno dei nostri gruppi giovanili, il gruppo MEJM (Movimento Eucaristico Giovanile di MarRouge). Hanno provato per settimane mettendoci tutto il loro impegno. Il IMG_4170concerto è durato 4 ore. Per loro è molto importante la nostra presenza, anche se il loro modo di fare queste cose è veramente diverso dai nostri canoni. Importante è partecipare, stare loro vicini, comprenderli e aiutarli, se possibile, a fare qualche passetto in avanti.

IMG_3722In questi giorni ci sono state ripetutamente le prove delle varie corali e gli incontri per preparare le celebrazioni con don Mauro che ha coordinato il tutto.   E’ stata preparata anche la veglia che si svolgerà prima della Messa di mezzanotte, anche se qui si celebrerà alle 22.00. Nella veglia ci saranno delle novità che cercheremo di introdurre (uso di immagini e musiche) IMG_3386e una parte rappresentata, quasi nello stile del presepe vivente, vedremo come andrà.
Nei giorni scorsi abbiamo potuto fare qualche visita agli ammalati, ma è impensabile andare da tutti in pochi giorni, sia per il numero, sia per le distanze. Comunque i nostri incaricati laici hanno potuto raggiungere praticamente tutti. Abbiamo organizzato anche i tempi per le Confessioni, ma non bisogna pensare alle file al confessionale che vediamo nelle nostre chiese.
IMG_4137Qui usano fare i regali? Beh, certo, è una cosa che si usa fare ed è gradita, ma solo se si può. E’ normale che a volte non ci possa essere alcun dono perché non ci sono nè soldi ne altre possibilità. Su questo sono molto IMG_4006più liberi e sereni di noi. Un po’ come il mangiare: se c’è bene se no pazienza, magari domani si mangia. Se c’è anche tre volte al giorno, altrimenti va bene anche una volta sola con quello che si riesce a trovare..
Così è sufficiente regalare una biro per la scuola e quei bambini che la ricevono ti ringraziano con un sorriso da orecchio a IMG_4034orecchio.

Domenica scorsa, in occasione del Natale, don Claudio ha organizzato con alcuni giovani un pomeriggio di animazione per i bambini e i ragazzi di Mar Rouge. E’ stato partecipatissimo ed è stato un bel regalo natalizio per tutti i ragazzi con giochi, canti, scenette e una buona merenda per tutti.

11_Lavi nouunnamed (2)In questi giorni stanno arrivando diverse offerte da tanti amici e persone che stimano la nostra missione ad Haiti. Anche questo è un modo per sentire il Natale in una maniera inedita, perchè mai, come in questo momento ho sentito così la gioia della solidarietà di chi mi vuole bene.

Grazie in particolare ai contributi arrivati in occasione del matrimonio di Antonella e Maurizio, grazie a tante altre famiglie e persone che hanno inviato il loro aiuto.
Così colgo l’occasione per fare a tutti i migliori auguri di un Buon Natale,  assicurandovi la nostra preghiera e la benedizione dei nostri poveri
Sto raccogliendo qualche intervista IMG_3481e qualche storia di vita da potervi poi offrire sul blog per farvi conoscere la vita delle famiglie e dei bambini di qui. Un materiale richiesto anche per animare IMG_3943qualche incontro di catechesi con i                                                        ragazz6_Ave nou nan nesans lii.

Buon Natale da tutti noi:                          don Mauro, don Claudio, don Levi e Maddalena.

VEYE, VEGLIATE

VEYE, Vegliate

Veye, vegliate, vigilate!! Haiti, insieme a tutta la Chiesa cattolica romana, ha iniziato questa domenica  il tempo dell’Avvento.

Qui vedete l’ingresso solenne della Parola di Dio e la prima frase con il tema della prima settimana. Mi sono domandato chissà cosa significa per un haitiano vivere l’Avvento, l’attesa del Natale di Cristo? A livello della loro tradizione di fede sembra molto meno viva che da noi l’attesa del Natale come festa. Certamente non c’è assolutamente l’aspetto consumistico che c’è ancora da noi (anche perché qui non c’è niente da consumare), non ci IMG_3453sono segni esteriori tipo festoni, palline colorate e lucine intermittenti (anche perché non c’è la corrente elettrica nelle case). Don Mauro ci ha già parlato della fatica che mostrano gli haitiani di qui a IMG_3040comprendere l’importanza della festa del Natale. Loro tenderebbero a viverlo come un giorno qualsiasi, specialmente se è un giorno di mercato come capita quest’anno.IMG_3436

Certamente sono già in programma le confessioni, la Veglia di Natale e la Messa di mezzanotte, così la Messa del giorno, ma non dobbiamo immaginare un granché di partecipazione. Vi saprò raccontare di questo alla fine del mese di Dicembre.

Che cosa attende un haitiano allora? Se penso a quelli che sto IMG_3406incontrando qui, se penso alla loro situazione di povertà, mi viene da dire che la loro vita è una continua attesa. Ogni giorno non sanno bene se troveranno il cibo o i soldi per ciò che è strettamente necessario. Vivono “come Dio la manda” perché non hanno né risorse, né chance per un vero cambiamento. Il governo haitiano IMG_2116è praticamente nullafacente, le moltissime e varie organizzazioni umanitarie sono concentrate nei loro singoli progetti e sono ben lontane da mettere insieme le forze per cambiareIMG_3465IMG_3197 realmente la situazione. La Chiesa haitiana stessa è continuamente dipendente dagli aiuti stranieri e pare mendicare continuamente aiuto da tutte le parti.
Poi, ecco, ci siamo noi, i sacerdoti Fidei Donum della chiesa di Milano, in una delle parrocchie più povere di Haiti, presenti oramai, grazie a Don Giuseppe Noli e a IMG_2998don Mauro Brescianini, da 10 anni. Grazie agli aiuti delle nostre comunità italiane le risorse non sono indifferenti, ma noi desideriamo essere comunque una presenza che faciliti e promuova un cambiamento dentro una mentalità che rischia di essere rassegnata, mendicante e fatalista. Dobbiamo continuamente vegliare sul nostro dare perché non sia un dare senza chiedere una collaborazione, che sia un dare che sempre stimoli la loro intraprendenza e che valorizzi le loro capacità, il loro spirito di sacrificio, la loro dignità. Noi ci IMG_2974attendiamo da loro il fiorire di una specie di “orgoglio di popolo” che porti a diventare loro stessi i protagonisti del loro futuro, in tutti gli aspetti della vita.
Qualche buon segno c’è ed è di buonissimo auspicio, come i due che vi racconto qui di seguito.

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CASE “SOLIDALI”.
Ho già parlato del problema delle case e di come tentiamo, anno per anno, di dare risposta alle numerosissime richieste di aiuto (le case già costruite o IMG_3349riparate in questi anni sono alcune centinaia). Stiamo ultimando una serie di ben 8 case per le famiglie più povere tra le povere. La cosa bella e che ci ha rallegrato è vedere IMG_3382come le famiglie abbiano collaborato nel raccogliere il materiale (rocce, sabbia, legname, acqua…) e a contribuire al trasporto con una specie di catena IMG_3361umana (facile vedere donne, uomini e anche ragazzi trasportare sulla testa il materiale) o con tutti i mezzi a disposizione come asinelli, muli e qualche volta le moto. Le condizioni della strada, spesso e volentieri poco più di un sentiero, non permettevano, fra l’altro, altre modalità. Così è successo che una casa che poteva costare 9/10.000 dollari è venuta a costarne “solo” 6 o 7.000, grazie alla collaborazIMG_3390ione delle famiglie stesse. Si tratta quasi di un terzo del totale e sono tutti soldi risparmiati e utili per gli altri interventi.

 

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TRE LUCCHETTI E UNA CASSETTA
Ho scoperto da poco una cosa che mi ha davvero stupito. In una cappella secondaria della parrocchia, denominata Dikonje, dove abbiamo una IMG_3334comunità molto viva e che è animata e gestita dai nostri operatori laici, è stata inventata una specie di “Banca della Carità”. Sono un gruppo di 30 famiglie, per ora, che hanno IMG_3331aderito a far parte di un gruppo chiamato “gruppo che lotta per una vita migliore” (Gwoup n ap lite pou lavi miyo) . Ogni settimana depongono 5 gourdes a famiglia da mettere in una “cassettina blindata” per IMG_3340creare un fondo di solidarietà per chi è più povero di loro. Ogni famiglia ha il suo libretto dove viene marcato puntualmente il contributo. Ogni 15 giorni si ritrovano IMG_3344per un momento di preghiera, per una relazione sui casi da aiutare e per decidere come intervenire. Ci sono tre responsabili eletti con votazione “pubblica” e ciascuno di essi ha una chiave per aprire uno dei tre lucchetti che chiudono la IMG_3367cassettina, questo perché nessuno può prelevare soldi senza la presenza e il consenso degli altri.
I soldi in gioco possono fare sorridere per il loro valore materiale (circa 600 gourdes al mese = 12 Euro) ma vanno moltiplicati per 100 o per 1000 per il loro significato morale e squisitamente cristiano.
Certamente nella stessa cassetta confluiscono i soldi che la Parrocchia, tramite la Caritas parrocchiale, mette a disposizione ogni mese in ogni IMG_3239cappella per l’assistenza ordinaria, ma è davvero incoraggiante vedere come gli haitiani stessi sanno diventare protagonisti della loro solidarietà.

Questi sono segni di un attesa che non sarà delusa, come l’attesa della venuta del Regno di Dio, già operante in mezzo a noi.

IMG_3062Una visita pastorale lampo
C’è stata la visita del nostro vescovo Monsignor Pierre Antoine Polo. Purtroppo è durata solo una mattinata per i tanti impegni IMG_3061che erano in ballo. Il vescovo ha voluto incontrare una rappresentanza del gruppo di operatori laici che don Mauro sta da tempo formando per la missione. Il problema della evangelizzazione è un tema IMG_3273molto caro al nostro vescovo ed è da tempo che gira le parrocchie proponendo un nuovo slancio missionario. Lui stesso ha preparato i sussidi che i gruppi in diocesi stanno utilizzando per la formazione.
IMG_1513Noi di Mar Rouge IMG_1499abbiamo fatto presente come c’è già comunque un forte impegno missionario che ci porta ad essere presenti in varie forme anche nei punti più lontani della parrocchia, grazie all’attività nelle altre tre cappelle e alla decina di “pos catechis”.
In questo tempo di Avvento, ad esempio, ogni settimana, abbiamo organizzato degli incontri di preghiera e di riflessione sul IMG_3320vangelo domenicale, nei punti più disparati del territorio parrocchiale. Dove possiamo, siamo presenti noi sacerdoti, altrimenti ci sono sempre dei laici responsabili in grado di guidare gli incontri.

Con questo auguriamo Buon Avvento a tutti e arrivederci al prossimo contributo pre-Natalizio

“NON C’ERA POSTO PER LORO….” Lc 2,7

Il problema dIMG_9233elle case, più in dettaglio…

Molti hanno chiesto informazioni e immagini per il problema case, così da tentare qualche forma di sensibilizzazione e di raccolta fondi in Italia. Vi offro qui qualche dato e soprattutto molte immagini.

Ecco il progetto tipo che abbiamo già realizzato e sperimentato e che viene a costare circa 8/9000 dollari americani se non c’è possibilità per la famiglia di collaborare. Mentre se la famiglia, insieme ai vicini recuperano parte del materiale , aiutano nei lavori e concorrono nel trasporto di ciò che occorre si può scendere ad un costo di 6/7000 dollari americani.

Abbiamo avuto centinaia di segnalazioni, ma ecco alcune tra le “prime in classifica” quanto a situazione

Ma anche queste che seguono non scherzano. Il problema è che se arriva l’ennesimo ciclone anche queste rischiano di crollare del tutto…. Dentro spesso ci sono famiglie di 8 o anche 10 persone, fra cui tanti bambini e anziani.

In questi 10 anni, lo possiamo ripetere, grazie agli aiuti delle nostre comunità in Italia, grazie alla collaborazione con la Caritas Milanese e italiana, abbiamo già realizzato centinaia di interventi. Tra poco saranno ultimate le altre 8 case di cui abbiamo già parlato. Siamo eternamente grati e speriamo che la solidarietà non venga meno, nonostante la preoccupante crisi della nostra cara Italia.

IMG_2793Si può contribuire per tutta una casa o per parte del materiale utile.
Esempio il legname per tutta una casa costa : 308 dollari
Tutto il cemento che occorre costa in totale: 1250 dollari

Tutte le 60 lamiere per il tetto: 260 dollari
La mano d’opera: 2400 dollari
I circa 950 mattoni (blocchi di cemento): 105 dollari
e così via….IMG_20141129_065121Chi desidera sapere i dettagli, può scrivere all’indirizzo e_mail e prendere accordi per mettere in piedi le iniziative più opportune.

Grazie ancora e vi assicuriamo che un posto per voi nelle nostre preghiere non manca mai

Buon Avvento